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Redazione ALENAPOLI.Com
Aug 21, 06 - 10:37 AM |
Intervista da Fabio Cannavaro 1 parte
I nuovi dirigenti rivogliono serie A e scudetto: siamo ai famosi tarallucci e vino? "No, il discorso è diverso. Perché paga soltanto un club? La Juve fa bene a chiedere quello che ritiene le spetti, anche se capisco che la Figc abbia dato lo scudetto all'Inter perché, dopo la sentenza, lo doveva assegnare in qualche modo". - Il commissario Rossi dice che il mondo del calcio non vuole cambiare, con tutte le sue lobbies, a partire dal giornalismo sportivo. "Il professor Rossi è una persona che non finiremo mai di ringraziare, per l'amore e la passione che ha dimostrato verso il nostro paese. Ha accettato un incarico complicato in un momento terribile e molti cambiamenti profondi li ha già realizzati. Certo, il giornalismo sportivo, in Italia, pecca di campanilismo. Ma quando c'è stato da attaccare, lo ha fatto". - Secondo Matarrese, nessuno ha rubato l'argenteria. "Il presidente di Lega parla così perché cerca di difendere la credibilità delle società. Ognuno lo deve fare, nel suo settore. Noi calciatori, in Germania, abbiamo dato credibilità alla nostra categoria: la strada è questa, nel rispetto delle competenze di ciascuno". - Però i suoi ex compagni Zambrotta e Thuram, da Barcellona, si sono detti traditi dai vecchi dirigenti della Juve e Thuram ha condiviso la sentenza. "Dicono le stesse cose che dico io: Gianluca che in campo non ci siamo accorti di partecipare a uno spettacolo truccato e Lilian che chi ha sbagliato deve pagare. Io aggiungo semplicemente che la punizione non può valere per uno solo". - Del Piero e Buffon vengono acclamati dai tifosi per essere rimasti alla Juve anche in B. "Ho capito: noi che siamo andati via, invece, passiamo per traditori. E' un'abitudine italiana: ogni volta che uno cambia squadra, tradisce". - Ma perché lei è andato al Real Madrid? "Perché ho ricevuto un'offerta importante da un club importante, dove spero di potere giocare ad alti livelli gli ultimi 2-3 anni della mia carriera. Senza quell'offerta, sarei rimasto alla Juve e sarei rimasto pure con la stessa offerta, ma con la Juve in A, anche a meno 30. Che mi si creda o no, è stata una scelta di vita: un'esperienza all'estero e per di più al Real, era un'occasione per me e per la mia famiglia". - Capello non c'entra? "No, perché non gli ho parlato, prima di ricevere l'offerta del Real. Che poi io fossi nella lista dei giocatori che voleva lui, mi fa solo piacere". - La Juve è in B con la penalizzazione: inizia un'era nuova. "Può ricominciare vincendo. So come si lavora lì, mi sono scambiato molti sms con Del Piero e conosco l'entusiasmo dei miei ex compagni. Chiederò subito il loro risultato, ogni volta, dopo quello del mio Napoli. Alla Juve ho passato due anni importanti, cercando di darle sempre il massimo". - Come si sta nello spogliatoio della squadra delle stelle, da capitano dei campioni del mondo? "I miei compagni e i tifosi del Real mi dicono sempre la stessa frase: complimenti all'Italia. Da come si pone la gente, da come mi ascolta, capisco che il rispetto e la stima per il calcio italiano sono cresciuti. La mia sicurezza è aumentata, non c'è dubbio. Ma se noi campioni del mondo ci lasciassimo prendere dall'euforia e dalla presunzione, rovineremmo tutto. Questo è il momento di dimostrarsi all'altezza della grande cosa che abbiamo fatto in Germania". - Nel vestuario, lo spogliatoio, si parla di Zidane? "Sì, perché al Real, a differenza che in Italia, il ricordo dei campioni che hanno dato tanto a un club si conserva per sempre. Ovviamente si è parlato anche della testata nella finale di Berlino, ma questo non cambia l'affetto che si avverte qui verso Zidane". - A proposito di sentenze, come giudica quella della Fifa? "Sbagliata: qualunque cosa gli avesse detto Materazzi, non si giustificano la reazione di Zidane e la sproporzione fra le 3 giornate di squalifica a lui e le 2 a Marco". - Il 6 settembre, a Parigi, la Francia cerca la rivincita. "La sfida non è soltanto quella, ma il girone di qualificazione all'Europeo, che è difficile. Il Mondiale non l'abbiamo vinto per caso o per rabbia, dopo gli attacchi per gli scandali e i processi. Abbiamo vinto grazie alla fame e al lavoro di due anni fatti di ottimi risultati. Ecco, servono la stessa fame e lo stesso lavoro, anche col nuovo ct". - E' vero che Donadoni l'avete scelto voi campioni del mondo? "Che sciocchezza: ha scelto la Figc ed è giusto così, i giocatori devono fare i giocatori". - Un ct giovane è una novità. "Gli ho appena parlato, è venuto a Madrid e a Barcellona. E' stato un grande calciatore, ha avuto grandi allenatori e il fatto che abbia appena 10 anni più di me non cambia il rapporto: è il mio ct e lo devo aiutare e rispettare col lavoro, insieme ai miei compagni". - Deciderà il modulo con voi? "Il modulo non è un problema, siamo abituati a ogni tattica. L'essenziale è non rilassarsi e non sentirsi appagati". |
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