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Re: Re: Petizione a Ciampi e al Parlamento: La Colubrina .


Non comprendo questo messaggio. Non dispongo dei dati di Antonio Larosa per inserirli nel gruppo promotore della petizione. Posso riparare a ci se Antonio Larosa o chi ne a conoscenza, fa pervenire di dati necessari a ddojesicilie o in risposta a questo messaggio. I dati necessari sono, oltre il nome e cognome, l'eventuale titolo di studio, la professione, il luogo di nascita (o di orgine famigliare), il luogo di residenza, l'indirizzo e-mail e l'indirizzo di posta tradizionale (che non verr esposto sul sito, ma richiesto per l'accettazione della sottoscrizione dai destinatari.

Cordiali saluti,

Antonio Serao

(Webmaster Colubrina)

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Replying to:


ANTONIO LAROSA HA DATO UN CONTRIBUTO IMPORTANTISSIMO ALLA PREPARAZIONE DEL TESTO E FA PARTE A PIENO TITOLO DEI PROMOTORI. CE NE SCUSIAMO CON LA ROSA

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Replying to:

PETIZIONE

LA COLUBRINA DEL 1610

DEI MERIDIONALI E DEVE ESSERE RESTITUITA





A





CIVITELLA DEL TRONTO







Associazione Culturale Due Sicilie

ddojesicilie@yahoogroups.com



Alla memoria di Franco Nocella fondatore e presidente della Feder-Mediterraneo





Al Presidente della Repubblica Italiana C.A. Ciampi



Al Presidente, Vicepresidenti, Segretari della Commissione Difesa della Camera onorevoli: Ramponi, Lavagnini, Ostilio, Angioni, Rizzi.



Al Presidente, Vicepresidenti, Segretari della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione onorevoli: Adornato, Rositani, Volpini, Capitelli, Licastro.







Gent.mo Presidente,

Gent.mi Parlamentari,



Questa petizione un invito di donne e uomini meridionali emigrati e residenti ad una riflessione civile e quieta. Le regioni da cui proveniamo: l'Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise, la Puglia e la Sicilia condividono da secoli un comune destino. Noi siamo orgogliosamente fieri della nostra Storia ricca del passaggio di numerose civilt. Tutta la nostra cultura ricca di nomi illustrissimi per l'umanit, i nostri dialetti, gli usi e i costumi sono affratellati da questo passato che costituisce un sentimento comune daffinit pur nella specificit di ognuna delle nostre regioni.



Questa nostra introduzione premessa alla richiesta motivata che Vi poniamo di rispetto della nostra Storia, che dal 1861 condividiamo con le altre regioni italiane e che Voi rappresentate istituzionalmente.



Il fatto: Il 17 marzo 1861 proclamata l'unit d'Italia ma ancora resiste Civitella del Tronto, l'ultima fortezza delle Due Sicilie in Abruzzo che da secoli segna il confine a difesa del Mezzogiorno. Il 20 marzo anche Civitella cade e il generale Mezzacapo comandante delle truppe dell'esercito sardo ne prende possesso e lo comunica a Cavour. Nella fortezza dagli assediati era stato utilizzato anche un vecchio cannone del 1610, precisamente una Colubrina molto ben lavorata, preziosa e che da 250 anni difendeva le terre meridionali. Il generale Mezzacapo ne ordina lo stesso 20 marzo il trafugamento a Torino e il pesante pezzo d'artiglieria inizia il faticosissimo viaggio. Il 25 marzo proclamata la nascita dell'Esercito Italiano. La nostra Colubrina dopo un lungo viaggio giunge a Torino, e sar uno dei pezzi forti del nascente (1861) Museo Nazionale dartiglieria a Torino.

L'anno scorso dopo lunghe e burocratiche richieste, autorizzazioni ecc... a spese del comune di Civitella del Tronto (oltre 7000 euro, 14 milioni delle vecchie lire) la Colubrina ritorna a casa nella Fortezza ed ospitata nel bellissimo museo storico visitato da migliaia di turisti ogni anno. Il museo nazionale d'artiglieria, che chiuso al pubblico dal 1992, concede la Colubrina per 1 (uno) solo anno e ne pretende la restituzione dopo che i fondatori del museo di Torino la asportarono da Civitella quale bottino di guerra. Noi semplicemente abbiamo detto con fermezza:



LA COLUBRINA DEL 1610 appartiene a tutta la gente del Sud e al Comune di Civitella del Tronto in particolare, per queste ragioni deve rimanere nella fortezza di Civitella del Tronto!



Questantico cannone diventato, oltre che una possibilit in pi di riqualificazione di un centro storico di gran pregio, anche un simbolo di un insieme di rivendicazioni storiche tutte legittime che saranno specificate, e che una societ regolata dal diritto ubi societas ibi jus deve corrispondere al Sud.

Civitella del Tronto un paese con pochissime offerte di lavoro: la maggiornanza dei giovani ogni anno lascia il paese, pur avendo il paese enormi potenzialit per lo sviluppo turistico, l'immensa struttura della fortezza non ancora del tutto attrezzata per diventare una risorsa sufficiente per assicurare lo sviluppo di tutto il paese.

Il ritorno delle sue suppellettili e dei suoi reperti di maggiore pregio sarebbe un ulteriore dovuto passo verso una riqualificazione dell' intero sito.



Gent.mo Presidente, Onorevoli Parlamentari, Ufficiali dello Stato Maggiore, con la nostra petizione/richiesta di restituzione della colubrina, rivendichiamo il prezzo delle sofferenze patite da noi meridionali nel corso del cosiddetto risorgimento, nelle guerre mondiali e coloniali, dei milioni di emigrati del Sud nel mondo, che con le loro rimesse, hanno contribuito allo sviluppo dell'economia italiana e che meritano il Vostro rispetto e una civile risposta.

Sebastiano Gernone,Antonio Serao,Gino Giammarino,Ciccio Urso,Mino Errico,Marina Salvatore,Pasquale Zavaglia,Domenico Iannantuono,Giuseppe De Gennaro, Sthefanie Longo,Alessandro Romano,Antonio Pagano e tutta la ml delle due sicilie.

Chi condivide il testo pu scriverci a ddojesicilie@yahoogroups.com o ai siti www.ilbrigante.com, www.libreriaeditriceurso.com,www.adsic.org.